Epilogo tragico per la triste storia di Janiya Thomas, una bambina americana di undici anni letteralmente scomparsa da agosto del 2014. Si era persa ogni suo traccia fino a domenica scorsa quando il suo piccolo corpo è stato ritrovato all’interno di un freezer in casa della nonna. A fare la macabra scoperta sono state proprio la nonna e la zia della piccola che, secondo i media americani, avrebbero subito accusato Keishanna Thomas, madre della bambina.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, infatti, la settimana scorsa i servizi sociali si era presentati nell’appartamento della donna per toglierle l’affido dei suoi cinque bambini. All’appello ne mancava inspiegabilmente uno e quindi sono partite le indagini. Solo a quel punto la nonna della ragazzina scomparsa ha deciso di guardare all’interno del congelatore, chiuso con un lucchetto, che Keishanna insieme ad un uomo che la accompagnava aveva trasportato nel suo garage qualche giorno prima. Intuizione che si è rivelata azzeccata: il corpo era occultato in un sacco proprio all’interno del freezer. Adesso la polizia scientifica dovrà ricostruire i fatti e soprattutto stabilire qual è l‘identità dell’uomo misterioso con cui la donna ha commesso il crimine. Le motivazioni legate ad un gesto tanto macabro ancora sono ignote ma, probabilmente, si pensa siano riconducibili al raro disturbo intestinale di cui era affetta la piccola Janiya e che richiedeva particolari cure e attenzioni. Le indagini sono tutt’ora in corso ma, di sicuro, Keishanna Thomas dovrà rispondere alle accuse di omicidio ed occultamento di cadavere.