Rivoluzione nella scuola italiana. Come anticipa il Corriere.it, i bambini delle scuole primarie e i ragazzi delle scuole medie superiori a breve potranno dire addio ai numeri. Basta al 6 in pagella o, per i più bravi, ad un lodevole 10. Al posto di numeri asettici, potrebbero arrivare le lettere, come avviene con successo in altre parti del mondo. Non un imposizione del governo, bensì una scelta calibrata in base a principi pedagogici che preferirebbero le lettere ai numeri.

Rivoluzione a scuola: ecco di cosa si tratta

A-B-C-D-E saranno i cinque gradi di giudizio della “nuova” scuola italiana, così come previsto in un provvedimento, o meglio in un disegno di legge delega, che potrebbe essere varato entro l’estate e che potrebbe entrare in vigore già dal prossimo anno scolastico 2017-2018. “Così restituiamo alla scuola primaria il compito di mettere bambine e bambini agli stessi nastri di partenza. Misurare con un numero la gioia di apprendere di un bambino è come misurare il cielo con un righello” è il commento, rilasciato al Corriere.it, dalla senatrice Francesca Puglisi.

No a bocciature alle elementari

Dello stesso parere era anche la maestra del “petaloso” che, fin dal primo momento, si era detta contraria all’utilizzo dei numeri per valutare i piccoli studenti. Infine, sempre nello stesso provvedimento, potrebbe essere inserita un’altra importante novità: quella di abolire la bocciatura alle elementari poiché ritenuta “inutile e dannosa” nel percorso di crescita dei bambini.