Guai per Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa, accusato dell’omicidio (e della soppressione del cadavere) della moglie scomparsa circa tre anni e mezzo fa a Gello, una piccola frazione di Pisa. L’uomo – che è stato prosciolto in un primo procedimento – è stato raggiunto alcune ore fa da un avviso di garanzia poiché avrebbe falsificato alcune firme insieme al padre Valdemaro. Le firme falsificate si riferiscono a quelle di Roberta Ragusa comparse su alcuni documenti dell’Autoscuola di cui la donna era proprietaria – insieme allo stesso Logli – subito dopo la sua misteriosa scomparsa.

La misteriosa scomparsa di Roberta Ragusa

Di fatto il marito Antonio Logli – 53 anni – avrebbe falsificato la firma di sua moglie Roberta Ragusa (scomparsa la notte tra il 13 e 14 gennaio 2012, ndr): questa l’accusa che gli è stata mossa dal sostituto procuratore chiamato a far luce sull’accaduto. L’inchiesta – stando alle prime indiscrezioni trapelate – sarebbe scaturita a seguito di un esposto anonimo che segnalava alcune irregolarità sulla gestione dell’Autoscuola, di proprietà di Roberta Ragusa ed Antonio Logli.

La Guardia di Finanza, intanto, sta indagando su alcuni certificati medici che sarebbero stati consegnati ai clienti senza che fossero stati sottoposti alla visita medica prevista dalla legge. Guai giudiziari a parte per Antonio Logli, la famiglia di Roberta Ragusa pretende ancora verità e giustizia su quella terribile e misteriosa scomparsa.