La pre-collezione Autunno Inverno 2013/14 di Roberto Cavalli gioca su tutti quei dettagli che contraddistinguono lo stile della maison, che qui trovano però vita nuova.

Non mancano infatti le stampe, il pizzo e quel serpente che dà forma a opulenti gioelli.

Ma, come il rettile simbolo del brand insegna, il designer cambia loro la pelle.

Sullo sfondo di Villa Cavalli le stampe ricreano allora l’effetto carboncino che, già rischiarato da lampi di rosso e di giallo, contrasta con le trasparenze del pizzo.

Filo conduttore della collezione è la linea dei capi, semplice e aderente, che rincorre la silhouette: nascono così abiti a tubino di nuova lunghezza, gonne super-slim e dritti cappotti.

A dare carattere a queste forme sono inserti di pelle, spacchi profondi e stampe animalier.

Uniche a poter vantare una struttura sono le giacche, che con le loro spalle emergono forti e potenti.

Per la palette cromatica la maison, ispirata da un nuovo rigore rivisto e corretto alla sua maniera, riscopre i maestri del passato.

Non manca così il cammello che, insieme al marrone scuro, richiama Botticelli e Donatello. I colori più naturali invece, dal verde smeraldo al giallo ocra, sembrano rubati a opere di Masaccio e del Ghirlandaio.

In questa prefall gli accessori giocano poi un ruolo da coprotagonisti, con i loro dettagli metallici e i materiali ricchi e preziosi.

Sembra non mancare nulla alla collezione, elegante e sensuale come sempre ma ricercata come non mai, che si accompagna a quella maschile presentata poche settimane fa.