Ieri sera Roma è stata sconvolta dalla notizia della devastazione provocata da un’auto in fuga guidata da tre persone di etnia rom, che ha portato al ferimento di otto persone, tra cui almeno tre in gravi condizioni, e la morte di una donna filippina. Inevitabilmente gli attori della politica non hanno aspettato molto per far sentire la loro voce, spinti anche dalla comunità di provenienza dei colpevoli (una minorenne del campo nomadi della Monachina, più altri due uomini ancora latitanti).

Matteo Salvini, come già riportato, ha velocemente colto la palla al balzo. Su Facebook, dopo aver sommariamente riportato l’accaduto, ha fatto questa promessa ai suoi elettori: “Quando torneremo al governo, raderemo al suolo uno per uno tutti ‘sti maledetti Campi Rom, partendo da quelli abusivi.

Ma a Roma la politica si concentra sull’operato di Ignazio Marino, anche con evidenti finalità elettorali. Alessandro Onorato, della lista di Alfio Marchini, ha chiesto uno “stop al buonismo di Marino, il Comune agisca subito”, per poi lanciare l’ennesimo appello alla legalità: “Che cos’altro deve succedere prima che l’amministrazione si decida ad affrontare l’emergenza nomadi? Non è accettabile il senso di impunità diffuso che ormai regna nei campi Rom della Capitale. Appare chiaro che i nostri soldi vengono spesi per alimentare illegalità e violenza, aumentando il senso di insicurezza nei cittadini.

Federico Mollicone, responsabile della comunicazione di Fratelli d’Italia , si è scagliato anche contro il Ministro dell’Interno Angelino Alfano: “Si è superato ogni limite. Marino e Alfano: la tolleranza diventa impunità con la sinistra al governo e idiozia se a legittimarla è un ministro sedicente di centrodestra. Fuori i campi rom dalle nostre città. Ora controlli a tappeto per scovare i criminali in fuga”. Tranciante e sommaria Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, su Twitter: “Di fronte a delinquenti senza legge che rubano e uccidono il buonismo è complicità. Ora basta”.

Arrivato anche il commento di Forza Italia, attraverso le parole del coordinatore romano Davide Bordoni, anch’egli salace nei confronti del sindaco: “Roma non è il Far West, è peggio. L’investimento di sette persone da parte di rom, in fuga dalla polizia, è solo la goccia che fa traboccare il vaso. La situazione della sicurezza è diventata insostenibile. Marino è trasparente, si trova all’estero in questi giorni, ma è un Sindaco talmente inutile che se fosse stato a Roma, sarebbe stato lo stesso. Torni immediatamente in città e prenda provvedimenti per ristabilire l’ordine nella Capitale o vada finalmente a casa perché, è ormai chiaro, che la sua politica sinistroide ed ipocrita ha miseramente fallito”.