[AGGIORNAMENTO ore 12:30]: ci sarebbero seri dubbi sul racconto fornito dalla ragazza ai poliziotti. In seguito ad accertamenti medici è risultato la presunta vittima di violenza non presenterebbe segni di stupro. Contestualmente sono stati liberati i due tunisini arrestati dagli agenti nella baracca di Villa Ada, i quali in ogni caso restano indagati. I due affermano che il rapporto sarebbe stato consensuale. La ragazza è risultata essere scappata di casa da Firenze da quattro giorni e avrebbe pertanto mentito in merito al presunto incontro con due amiche al parco.

Una ragazza di appena 16 anni è stata prima aggredita e poi trascinata in una baracca di Villa Ada, sita nel quartiere Parioli a Roma, dove sarebbe stata violentata da due persone. In una zona apparentemente tranquilla e dove non mancano i controlli delle autorità – anche perché vi si trovano molte ambasciate – si è dunque consumata una tragedia.

La polizia ha già identificato i due presunti responsabili dello stupro: sarebbero due senzatetto tunisini, che a turno avrebbero usato violenza in una delle baracche che caratterizzano la parte più abbandonata a se stessa della zona.

La ragazza ha raccontato di essere entrata nel parco per aspettare due amiche, seduta su una panchina. Solo intorno alle 20.30, dopo circa mezz’ora di prigionia, sarebbe riuscita a scappare nonostante avesse le gambe malferme dopo il terribile shock.

Una volante della polizia l’ha notata e subito dopo essere stata soccorso ed essere riuscita a raccontare ciò che le era successo la minorenne è svenuta tra le braccia di un agente.

Circondate le uscite di Villa Ada con quattro auto, la polizia ha fatto irruzione nella baracca, dove ha trovato i due presunti stupratori, di 26 e 30 anni, ancora riversi sui materassi.

I due sono stati condotti in commissariato e identificati: è risultato che la coppia era già stata segnalata per un’altra aggressione ai danni di una ragazza avvenuta a Termini.