Si chiude tra le polemiche, come era del tutto prevedibile, la storia delle Olimpiadi di Roma 2024. L’assemblea di oggi infatti ha come sbocco finale la votazione che ha avrà lo scopo di ufficializzare la rinuncia alla candidatura della capitale.

Ad aumentare la tensione anche la decisione di escludere dal novero degli interventi quello di Diana Bianchedi, coordinatrice del comitato promotore di Roma 2024. in quanto elemento esterno in una discussione che prevedeva già 2 ore e 30 minuti per le opposizioni e 30 per la maggioranza.

Il capogruppo della lista Marchini Alessandro Onorato ha accusato l’amministrazione Raggi di aver paura del confronto democratico: “Chiediamo solo la possibilità di far intervenire persone esterne come avviene normalmente in ogni consiglio straordinario. Volevate fare una casa di vetro, invece prendete ordini da Milano”.

La diretta interessata, che ha lasciato l’aula dopo aver saputo dell’impedimento, ha improvvisato una conferenza stampa per spiegare quanto avvenuto: “Oggi pensavo di poter parlare davanti al Consiglio comunale per dare le informazioni corrette per questa candidatura perché ne abbiamo lette di tutti i colori. In aula avrei voluto far conoscere il a persone che non lo hanno letto. Avrei chiesto ai consiglieri di sedersi con noi e rivedere il progetto Ieri mattina mi è arrivata anche una lettera dei sindacati che ci hanno confermato il loro sostegno. Ma i consiglieri hanno detto che non posso parlare”.

Nel frattempo la seduta prosegue, dopo che è stata approvata una mozione per estenderla oltre il tempo massimo stabilito se necessario.

L’uscita dei membri del Coni dall’aula non ha mancato di provocare polemiche da parte del Movimento 5 Stelle romano, che attraverso il capogruppo Paolo Ferrara ha evidenziato la volontà aprioristica del Coni di provocare un polverone: “Dispiace che l’unico interesse dei protagonisti di questa vicenda fosse quello, evidentemente, di fare uno show e cercare polemica. Forse per loro i lavori del Consiglio comunale erano secondari, visto che subito dopo il blitz sono andati via dal Campidoglio. I romani sapranno anche giudicare questo”.

Si è tornato poi a parlare della proposta avanzata dalla Raggi di richiedere al governo lo stanziamento dei fondi che erano stati previsti per le Olimpiadi: “Non strumentalizziamo e non diciamo che i soldi non ci sono più, perché una parte importante di quei soldi è ancora a disposizione e può essere usata, se c’è buon senso anche da parte del Governo”, ha ribadito Ferrara, ignorando la risposta negativa a riguardo già data dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti.