Si è conclusa definitivamente, almeno a livello investigativo, la vicenda del pestaggio della metropolitana B di Roma avvenuta lo scorso 18 settembre: la polizia ha infatti finalmente identificato e arrestato il terzo aggressore di Maurizio Di Francescantonio e della madre Elena Azzaz.

Il riconoscimento dell’uomo è stato infatti reso possibile grazie all’analisi delle riprese delle telecamere di sicurezza della stazione Bologna. Gennaro Riccitiello, di 22 anni, era riuscito a scappare e a darsi alla macchia, a differenza di suo fratello Luigi e di Antonio Senneca, portati a Regina Coeli nel giro di poche ore.

Riccitiello è stato arrestato a Napoli e ora si trova a Poggioreale: l’accusa è quella di tentato omicidio ai danni del 36enne Di Francescantonio.

Come si ricorderà l’uomo era stato aggredito sui mezzi pubblici mentre si trovava con la madre. A scatenare il pestaggio era stata la sua richiesta di smettere di fumare ai ragazzi campani che si trovavano sul suo stesso vagone della metropolitana, rammentando al gruppetto il divieto in vigore.

A quel punto la vittima, che si trova ora in ospedale con un trauma cranico, per il quale ha subito un intervento, è stata buttata per terra e tempestata di calci e pugni. La madre era stata l’unica a difendere il figlio ed era anche scesa sulla banchina per chiedere aiuto.

I due ragazzi casertani che si trovano attualmente a Regina Coeli si sono detti non responsabili dell’aggressione affermando di aver abusato di sostanze stupefacenti prima del pestaggio. Un’affermazione che il gip dovrà valutare con attenzione.