Paura a Roma dopo che un autobus di linea è andato a fuoco in pieno centro, in via del Tritone. Stando alle prime informazioni trapelate, le fiamme sono divampate a seguito del corto circuito dell’impianto elettrico. A dare l’allarme è stato un ex carabiniere che, vedendo del fumo nella parte posteriore del mezzo, ha avvertito l’autista che ha immediatamente fatto scendere tutti i passeggeri evitando così che qualcuno si potesse fare del male. Nessuno è rimasto ferito se non una donna, lievemente ustionata. Si tratta della commessa di un negozio che ha riportato ustioni a un braccio ed è stata ricoverata in codice giallo.

La zona è stata transennata ed è stato bloccato l’accesso sia dei mezzi che dei pedoni così da favorire i soccorsi. Annerita la facciata del palazzo di fronte al quale l’autobus si era fermato prendendo fuoco nonostante il tentativo iniziale dell’autista di spegnere le fiamme con l’estintore. L’Atac ha già avviato un’indagine interna sottolineando di aver “intensificato negli ultimi mesi le azioni preventive per minimizzare i rischi di incendio per la flotta che purtroppo ha un’età media molto avanzata”. Il bus era del 2003.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di delitto colposo in tema di incolumità pubblica. Il fenomeno dei bus in fiamme non è poi così inusuale: sembrerebbe che nel 2018 siano stati otto i casi di bus andati a fuoco in città. 22 i casi nel 2017.