L’assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma ha proposto di estendere l’assegnazione del bonus casa ai rom per dire addio ai campi nomadi. Francesca Danese ha parlato degli obiettivi della giunta Marino per la gestione della questione rom ieri mattina, nel corso del suo intervento  alla presentazione del Rapporto dell’Associazione 21 luglio sui Centri di Raccolta.

Il buono casa potrebbe essere fruibile anche dai rom. Non è detto che una persona non possa uscire dai campi, trovare lavoro e avere una casa, ha spiegato l’assessore.

Un’opzione che comporta alcune criticità, come ha ammesso la stessa Danese:

Per poter fare questo passaggio però  c’è bisogno di un’ulteriore delibera visto che il buono casa era previsto per la fuoriuscita dai residence delle famiglie che vivono al loro interno.

L’assessore alle Politiche sociali ha poi annunciato che il regolamento sui campi rom sarà pronto entro giugno e verrà applicato anche nelle strutture di accoglienza che ospitano minori stranieri, per non incorrere nell’accusa di razzismo e xenofobia e violare le normative comunitarie.

L’annuncio di Francesca Danese ha scatenato l’immediata reazione delle opposizioni. A insorgere con maggiore veemenza è stato Federico Rocca, esponente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. Rocca ha accusato l’amministrazione Marino di aver mentito ai cittadini romani, promettendo la chiusura dei campi nomadi, per poi fare una brusca marcia indietro e promettere l’estensione del bonus casa:

 I campi rimarranno e vogliono concedere il buono casa anche ai nomadi quando non riescono a darlo neanche ai cittadini romani che ne hanno diritto, tuona Rocca. Chissà cosa ne pensano i cittadini in graduatoria per una casa o che si trovano in emergenza abitativa.

Rocca ha poi ricordato che i campi nomadi costano ai cittadini romani 30 milioni di euro all’anno e sono luoghi pericolosi per chi li popola a causa delle condizioni igieniche e abitative inadeguate, oltre a essere spesso un focolaio di criminalità. Il Comune sta vagliando anche un’altra opzione: rimpatriare i molti rom che vogliono tornare in Romania. Ad annunciarlo è stata la stessa Danese, spiegando che sono già state avviate trattative in tal senso con il governo rumeno.