Due turiste statunitensi sono state denunciate a Roma per danneggiamento aggravato ai danni di edifici di interesse storico ed artistico. La storia si ripete, ancora una volta monumenti di inestimabile valore deturpati dalla mano di turisti in visita alla Città Eterna. A farne le spese questa volta è stato il Colosseo - originariamente conosciuto come Amphitheatrum Flavium – dove due giovani di origini californiane hanno pensato bene di lasciar segno del proprio passaggio incidendo le proprie iniziali  su di un muro in laterizio, al primo piano lato ovest dell’edificio. Non soddisfatte dello scempio hanno quindi optato per un selfie, in ricordo della visita al Colosseo. Il misfatto non è però passato inosservato agli occhi di numerosi turisti indignati e, in particolare, di una guida, che ha tempestivamente provveduto a segnalare il fatto alle forze dell’ordine.

I carabinieri della stazione piazza Dante hanno quindi individuato le due ragazze, trattenendole per gli accertamenti del caso. “Scusateci, siamo pentite, non ci siamo rese conto della gravità del gesto: questa scritta ce la ricorderemo per tutta la vita”, hanno risposto le giovani agli agenti, che però non hanno potuto far altro che denunciarle a piede libero per danneggiamento aggravato.

A quanto si apprende, le due statunitensi, rispettivamente di 21 e 25 anni, in vacanza in Italia con alcune amiche, avrebbero inciso le proprie iniziali sul laterizio interno del muro del Colosseo. Alta circa otto centimetri, la scritta sarebbe stata realizzata grazie all’ausilio di una monetina.

L’episodio si è verificato ad appena tre mesi di distanza dall’arresto di un turista russo di 42 anni, sorpreso a incidere su un muro dell’Anfiteatro Flavio una grande lettera ‘K’, provocando secondo i tecnici “un danno ingente”. L’uomo, arrestato dai carabinieri per danneggiamento aggravato e processato per direttissima, è stato condannato a quattro mesi di reclusione (con pena sospesa) e a 20 mila euro di multa.