L’antica residenza fortificata del Papa, Castel Sant’Angelo, è stata evacuata nella tarda mattinata di mercoledì 21 novembre, dopo un allarme in cui si è temuto un pacco bomba. Il personale del museo ha rinvenuto, ai piedi di una statua nel piazzale interno del castello, una scatola di colore nero, abbandonata. Il pacco era dotato di un’antenna, delle batterie e un led intermittente. Dopo l’evacuazione messa in atto dagli addetti, sono giunti sul posto gli artificieri. Trascorsi circa 30 minuti per esaminare la scatola, gli esperti della Polizia hanno accertato che l’oggetto era inoffensivo.

I sospetti puntano verso uno scherzo maligno, poiché la scatola era confezionata in modo da assumere proprio l’aspetto di un apparecchio pronto ad esplodere.

Il museo di Castel Sant’Angelo è visitato da centinaia di migliaia di turisti ogni anno. Nacque come monumento funebre per l’imperatore Adriano, in epoca papale fu spesso usato dai pontefici come luogo di rifugio e successivamente come vera e propria residenza. Divenne nel XIX secolo una prigione per i detenuti politici; dopo l’Unità d’Italia venne adibito a caserma, prima della trasformazione in museo.

photo credit: archer10 (Dennis) via photopin cc