Stando agli indicatori, le condizioni di salute dei romani sarebbero mediamente peggiori rispetto a quelle dei cittadini italiani di altre città.

A lanciare l’allarme durante il convegno “Crescita Vs Crisi” il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Walter Ricciardi, il quale sottolinea che Roma è l’unica capitale europea ad aver peggiorato i suoi indicatori negli ultimi anni. Gli indicatori di salute sono i seguenti: aspettativa di vita, mortalità infantile, mortalità per tumore, modo in cui insorgono le complicanze del diabete. Questi ultimi, a Roma, sono mediamente peggiori rispetto alle altre città d’Italia e il dato più preoccupante riguarda il diabete, che è compreso fra il 6 e il 7% fra i romani, mentre in Italia la media è del 5%.

Per quanto riguarda, invece, la mortalità per tumore, anche in questo caso l’andamento è in peggioramento e Ricciardi sottolinea che “se hai una patologia neoplastica e vivi nelle regioni del nord il trattamento e l’aspettativa di vita sono maggiori”. Ottimo invece a Roma il livello di cura per le demenze.

Al convegno anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: “È innegabile che questa città, accanto alla bellezza, ha sofferto molto, ha avuto un grande declino, sociale, legale, con Mafia Capitale che è stata molto pesante, un declino vero delle fasce più deboli della popolazione”. Il M5S di Roma con un post su Facebook critica la posizione del ministro Lorenzin. “In Italia 12 persone su 100 rinunciano alle cure ma stavolta l’improbabile ministro Lorenzin non si è proprio tenuta. Pur di attaccare Virginia Raggi le sta scaricando le responsabilità del calo degli indicatori di salute di Roma. Al di là del fatto che la sanità è di competenza regionale, come un ministro dovrebbe sapere, ha dimenticato di dire che i dati (ma li avrà mai letti?) sono riferiti al periodo 2005-2013. Cioè alle amministrazioni centrodestra e centrosinistra”.