Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sulla candidatura di Stefano Fassina a sindaco di Roma.  La commissione elettorale del Comune ha infatti bocciato le due liste a sostegno del candidato di Sinistra Italia:  Sinistra per Roma e Civica per Fassina sindaco. La bocciatura delle liste di Fassina è dovuta a vizi di forma insanabili. Centinaia di firme sono state infatti presentate su moduli che non riportano la data. Un errore grave a cui si può porre rimedio soltanto presentando al Tar prove della correttezza. La notizia ha colto di sorpresa Fassina:

Abbiamo appreso con stupore che la commissione elettorale ha respinto le nostre liste dalla competizione per Roma. Si tratta di una decisione che, se fosse confermata, altererebbe pesantemente l’esito delle elezioni amministrative nella Capitale. Presentiamo subito ricorso e nelle prossime ore decideremo quali ulteriori iniziative intraprendere.

Per far riammettere la liste la squadra di Fassina farà leva sui pochi mesi di servizio dell’ufficiale che ha vidimato i moduli. La risposta del Tar dovrebbe arrivare in tempi brevi data la priorità della materia elettorale: dieci giorni al massimo. Se il Tar dovesse respingere il ricorso di Fassina, l’ex vice ministro potrebbe rivolgersi al Consiglio di Stato.

Peciola contro comitato Fassina: dilettanti allo sbaraglio

In ogni caso il candidato scelto da SI per la corsa al Campidoglio pagherà un prezzo alto per i giorni di campagna elettorale persi. In caso di accoglimento del ricorso l’ipotesi che le elezioni vengano rimandate per permettere a Fassina di recuperare il tempo perduto sono davvero remote. L’ex capogruppo di SEL Roma  Gianluca Peciola non nasconde la sua irritazione per il pasticcio burocratico e si scaglia contro il comitato elettorale di SI:

Sono dei cialtroni, dei dilettanti allo sbaraglio. Di fronte all’idiozia a volte la passione può fare poco. Mi dispiace per chi ci crede, chi ci ha creduto, per chi non si arrende. A voi va il mio pensiero. Comunque vada, sempre nelle lotte mi troverete. Si riparte da Mompracem.