La polizia ha denunciato per truffa ed esercizio abusivo della professione una donna di 40 anni che si spacciava per medico specialistico in un ospedale pediatrico di Roma.

Stando alle testimonianze che hanno dato il via ai riscontri investigativi della autorità la donna si occupava di bambini e malati di tumore, ai quali prescriveva terapie tanto inutili quanto costose.

Le indagini delle forze dell’ordine hanno avuto origine dalla denuncia della madre di un bambino affetto da deficit immunitario: la cura a base di gocce prescritta dal falso medico costava 900 euro, ma dopo alcuni controlli la donna ha compreso di trovarsi di fronte a una ciarlatana.

Il farmaco consigliato dalla presunta specialista è infatti somministrabile solo per via endovenosa, e non per orale come invece sosteneva il medico. Da qui un veloce colloquio presso l’ospedale ha ribadito la sconcertante verità: la donna non avrebbe fatto parte dello staff e non risultava nel registro dei dipendenti.

La madre si è dunque affidata alla polizia, la quale ha appurato che il falso medico non risulta iscritto presso l’Ordine relativo, ed è quindi impossibilitata a esercitare la professione: grazie all’intervento dell’autorità giudiziaria competente sono stati perquisiti i locali utilizzati dalla donna.

Sono stati così sequestrati i documenti falsificati e gli attrezzi della donna e la polizia si è messa alla ricerca degli altri pazienti, tra i quali un malato di cancro al quale era stato somministrato un farmaco pagato 6mila euro.

Molto simile anche il caso di una madre che aveva fatto curare il figlio per problemi urologici. Una volta iniziata la terapia prescritta e pagata a caro prezzo la donna si era rivolta a un’altra struttura sanitaria che aveva sconsigliato alla donna di continuare le cura.

Nei prossimi giorni la polizia amplierà le indagini e interrogherà altre persone prese in cura dalla donna, tentando così di definire quanto grande potesse essere il giro delle truffe messe in atto.