Dopo gli scontri che ieri hanno interessato piazza Montecitorio e la sede del Pd, oggi a Roma sembra ritornata una parvenza di tranquillità: l’accordo fra tassisti e il ministero dei Trasporti è infatti arrivato nella notte dopo una lunga contrattazione.

Le 21 sigle sindacali hanno infatti concesso al governo il loro assenso sul decreto Milleproroghe, che a conti fatti rinvia le norme di contrasto all’abusivismo, ma le due parti in causa avranno 30 giorni per lavorare insieme a un decreto interministeriale sul tema, mentre successivamente sarà la volta di una regolamentazione organica relativa alle prerogative di taxi, Ncc e Uber.

In una nota del Ministero firmata da Graziano Delrio si legge che è in previsione la stesura di uno “schema di decreto interministeriale di cui all’articolo 2 DL 40/2010 per misure tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia” e uno “schema di decreto legislativo delegato di riordino della legge quadro 21/92 ripartendo dal testo proposto dal governo”.

Per la capitale però i disagi non si fermano: oggi è infatti previsto uno sciopero del trasporto pubblico indetto da Faisa Confail e relativo ai lavoratori di Atac, che incroceranno le braccia dalle 8.30 alle 12.30. Coinvolti bus, metro e tram, più le linee ferroviarie locali.

Venerdì è invece già stato annunciato lo sciopero di 24 ore di Cotral riguardante il trasporto extraurbano, nonostante siano state salvaguardate le fasce orarie di garanzia fra le 5.30 e le 8.30 e tra le 17 e le 20.