Nella mattinata di oggi a Roma, in zona Pineta Sacchetti, gli abitanti hanno avuto modo di vedere ampie volute di fumo alzarsi verso il cielo a causa dall’incendio dell’Auditorium Albergotti.

Sita tra via della Pineta Sacchetti e la circonvallazione Clodia, la struttura ha riportato danni importanti nell’impalcatura di legno che sorreggeva la cupola formata da lastre di rame.

A domare le fiamme tre squadre dei vigili del fuoco accompagnate da due autobotti e dalla polizia: fortunatamente non ci sarebbe alcun ferito in quello che sinora sembra essere stato un incidente.

L’Auditorium è da anni in ristrutturazione, con conseguente aumento progressivo dei costi dovuto ai continui blocchi dei cantieri. In tutto la costruzione dell’opera è durata 13 anni, per un totale di 1,6 milioni spesi, per un’inaugurazione sempre rimandata che avrebbe dovuto avere luogo nei prossimi mesi.

La costernazione è grande tra gli abitanti della zona, che da anni attendono di poter utilizzare la struttura dotata di 200 posti come polo culturale e luogo per l’organizzazione di eventi.

Da diverso tempo invece l’Auditorium è stato occupato da senzatetto e personaggi non meglio identificati, con il terrificante caso di uno stupro di gruppo avvenuto nel 2011 ad averne macchiato l’immagine per sempre.

Lorenza Bonaccorsi e Massimiliano Pasqualini, rispettivamente Responsabile Cultura del Partito Democratico e Consigliere Dem del Municipio XIII, hanno rilasciato una nota in cui descrivono l’incidente, probabilmente dovuto a errore umano proprio nel corso dei lavori, come “un fatto gravissimo per il territorio che perde un luogo di cultura, completato grazie all’impegno della precedente amministrazione comunale e municipale”.

I due auspicano che venga fatta chiarezza sull’accaduto e che si avviino subito i lavori per “il recupero e la ricostruzione della struttura. Dal canto nostro vigileremo che si compiano tutte le verifiche del caso e non si perda tempo, ma ci lascia però perplessi l’assenza della Sindaca e degli Assessori comunali competenti sul posto”.