Scene di guerriglia urbana nella notte di martedì nei pressi del quartiere dell’Albuccione, a poca distanza dalla città di Roma.

Una violenta rissa con bastoni e lanci di sassi si è scatenata tra gli abitanti del luogo e alcuni membri della comunità rom che si è stanziata in un accampamento abusivo vicino al centro abitativo.

Nei tafferugli sono rimaste ferite tre persone: un passante, colpito da una pietra e che ha riportato la frattura delle ossa nasali, e due agenti in servizio. Arrestato invece un rom di 46 anni, in quanto in possesso di armi come bastoni, tirapugni e un’accetta.

Sembra che la rissa sia avvenuta propria a causa del cittadino arrestato, il quale è stato redarguito dai residenti, stufi delle sgommate notturne del suo furgone davanti ad alcuni palazzi: la situazione infatti è già tesa da tempo a causa di gesti simili.

Le due comunità si sono dunque fronteggiate per alcune ore con lanci di sassi e solo dopo in uno scontro frontale; prima i residenti hanno bloccato l’accesso alle strade con barriere di fortuna, e quindi la polizia ha ricevuto una chiamata con la segnalazione, rivelatasi falsa, dell’uccisione di una ragazza colpita alla testa da una pietra.

Sul luogo sono arrivati svariati mezzi e agenti in tenuta antisommossa, che ancora oggi presidiano l’intera via dell’Albuccione; intervenuto anche il sindaco di Guidonia, che ha tentato di riportare l’ordine mediando tra le due parti.

Ancora in corso le indagini, fondamentali per attribuire le responsabilità effettive all’internodelle due fazioni. Nella notte è stato anche incendiato un box auto sulla via Tiburtina, nelle vicinanze del campo nomade.