La presentazione ufficiale avverrà soltanto domani, giovedì 7 luglio, ma la squadra sembra ormai formata. Virginia Raggi ha annunciato uscendo dal Campidoglio che la nuova giunta di Roma è pronta: “Se è chiusa la giunta? Sì”.

Riguardo alla giunta, lo staff della neo sindaco Virginia Raggi ha inoltre fatto sapere: “Sarà una giunta forte e con le mani libere, che lavorerà nell’esclusivo interesse dei cittadini romani. Una giunta che sposerà in pieno il progetto politico del Movimento 5 stelle”.

I nomi non sono ancora ufficiali al 100%, per la certezza bisognerà attendere domani, però dovrebbero essere presenti nella nuova giunta di Roma Adriano Meloni allo Sviluppo economico, Marcello Minenna al Bilancio, Andrea Lo Cicero allo Sport, Luca Bergamo alla Cultura, Paolo Berdini all’Urbanistica, Paola Muraro all’Ambiente, Flavia Marzano alla Semplificazione-Smart City e Laura Baldassarre al Sociale. Ancora incertezza tra i Traporti, dove potrebbe essere annunciato Enrico Stefano, oppure un tecnico donna.

Il candidato più autorevole al titolo di vicesindaco di Roma è Daniele Frongia, che potrebbe avere anche la delega al Patrimonio e Partecipate, posizione che però potrebbe anche essere occupata da Salvatore Romeo. Il capo di gabinetto dovrebbe invece essere quasi sicuramente il magistrato della Corte dei Conti, nonché ex assessore al Bilancio della prima giunta di Ignazio Marino, Daniela Morgante.

Virginia Raggi ha poi dichiarato che Virginia Proverbio sarà “fino al 21 agosto 2016” vice-capo di gabinetto, ruolo per cui era già stata nominata dall’ex commissario di Roma Francesco Paolo Tronca.

Sono destinate quindi a finire, almeno per il momento, le numerose polemiche che hanno accompagnato la Raggi negli scorsi giorni, soprattutto per l’ipotesi di mettere Raffaele Marra, ex braccio destro di Gianni Alemanno, come vice-capo di gabinetto. La nuova giunta di Roma sembra ormai davvero pronta. Domani la presentazione nel corso della prima seduta dell’Assemblea del Comune.

Le polemiche sui tempi secondo Marcello De Vito del Movimento 5 Stelle si sono comunque rivelate piuttosto incomprensibili. Su Facebook ha infatti scritto: “Marino, divenuto sindaco il 10 giugno 2013, impiegò 21 giorni per convocare il primo Consiglio per la presentazione della Giunta del primo luglio. Tronca ha impiegato più di un mese per il completamento della sua squadra. Il M5S, dal 19 giugno, ha fissato il primo consiglio al 7 luglio. Dove è l’anomalia? Io non capisco. Ci stiamo semplicemente prendendo il tempo che la legge prevede. Il tempo necessario a fare delle scelte decisive, basilari, non rivedibili. Ognuno di noi è al lavoro per questo. Non vogliamo fare come Marino che cambiò due terzi della sua giunta in due anni”.