Tensioni e disordini a Roma in seguito allo sgombero effettuato questa mattina dalla polizia in alcuni immobili di via di Vannina, in zona Tiburtina – Tor Cervara – San Basilio.

I tre edifici occupati da extracomunitari ospitavano quasi 70 persone, e coloro che non sono stati portati via dagli agenti per le operazioni di identificazioni hanno messo in piedi una manifestazione di protesta che è arrivata fino a via Tiburtina, paralizzando il traffico.

Carrelli e bidoni sono stati piazzati in mezzo alla strada, in segno di sfida, e alcuni manifestanti si sono sdraiati sull’asfalto, bloccando entrambi i sensi di marcia e fermando le automobili che tentavano di attraversare la grande arteria romana.

Lo sgombero ero già programmato da tempi, dato che il capannone della cosiddetta “Tiburtina Valley” era stato segnalato diverse volte dall’inizio del 2016: il 29 agosto lo stabile era poi stato devastato da un enorme incendio causato da una bombola di gas.

Nel corso delle operazioni di sgombero della Tiburtina, che fanno parte di “un più ampio piano di ripristino della legalità e del decoro” (si legge nel comunicato della Questura) sono stati necessari più interventi della polizia, che ha effettuato diverse cariche per vincere le resistenze dei manifestanti.

Durante gli attimi più concitati un agente è rimasto ferito, riportando una frattura al setto nasale, e un nigeriano 28enne è stato denunciato per minacce e resistenza a pubblico ufficiale.