I carabinieri del Noe su ordine del pubblico ministero Alberto Galanti stanno indagando sulla gestione della discarica di Rocca Cencia, utilizzata da Ama – l’azienda che si occupa della nettezza urbana di Roma – per smaltire parte dei rifiuti dei cittadini della capitale.

Sulla discarica grava l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa partita da Daniele Fortini, presidente e amministratore delegato di Ama, il quale avrebbe scoperto irregolarità nella fornitura della municipalizzata gestita da Manlio Cerroni, che secondo i bene informati gestirebbe Rocca Cencia tramite Gino Porcarelli, al quale l’ha affidata il proprietario Colari.

Gli uomini del Noe hanno dunque requisito i documenti dell’amministrazione della discarica per trovare le prove delle fatture non contabilizzate da milioni di euro e report di avanzamento dei lavori poco coerenti con lo stato delle cose riscontrato da Fortini.

Quest’ultimo ritiene che sull’impianto possa essere gravata il sistema delle procedure di urgenza già utilizzate dalle coop di Buzzi e Carminati (ovvero Mafia Capitale) e che potrebbero essere state replicate dalla cricca di Cerroni. Per questo sono stati presentati 14 esposti in merito alla raccolta dei rifiuti di Ama.

Solo nella giornata di ieri il nuovo assessore all’Ambiente di Roma, Paola Muraro, aveva denunciato lo stato pietoso della gestione dei rifiuti nella città, sul quale si era espressa anche la sindaca Virginia Raggi: “Ci sono tanti dirigenti che vengono pagati anche se sono inattivi, e questo è inconcepibile. Per questo ho chiesto l’elenco, che non mi è ancora arrivato, dei dirigenti che dal 2014 hanno percepito il premio di produttività”.

Ma a tenere banco è sopratutto la presunta connivenza tra la gestione del dimissionario Fortini e l’operato di Cerroni: “A differenza di quanto si sta dicendo noi non vogliamo tornare da Cerroni, ma lui tratta ancora circa 1,2 mila tonnellate di rifiuti al giorno. E lo fa da quando? Da quando c’era quella sinistra vicina a Fortini. Ora Fortini incolpa noi e dice che vogliamo andare da Cerroni. Alla commissione ecomafie noi dovremo spiegare gli ultimi 30 giorni, lui gli ultimi 20 anni.”