E’ di un morto e tre feriti il tragico bilancio dell’incidente che ha coinvolto un gruppo di ciclisti a Roma, travolti da un’auto che poi è scomparsa nel nulla. La donna che era al volante, dopo essersi allontanata a bordo della sua jeep bianca senza prestare soccorso, si è successivamente costituita ai carabinieri.

L’incidente è avvenuto sabato mattina al km 17 di via Aurelia, a Castel di Guido, alle porte di Roma. I quattro ciclisti sono stati travolti da una jeep alla guida della quale si trovava la 52enne, risultata negativa ai test sull’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti. Tre sono stati ricoverati in ospedale in codice rosso. Tra di loro anche un uomo di 76 anni che non è sopravvissuto all’impatto. Gli altri due feriti più gravi hanno 71 e 68 anni. Ad intervenire sul posto per prestare soccorso è stato anche il comandante della Polizia Municipale di Roma, Raffaele Clemente, una tra i primi a sopraggiungere, seguita dal 118, dalla polizia stradale, dai vigili del fuoco e dalla polizia municipale per i rilievi.

La donna è stata denunciata per il reato di omicidio stradale, in base alla legge entrata in vigore giovedì 24 marzo. Si tratta infatti della prima denuncia in Italia sulla base della nuova legge che stabilisce che ”chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da due a sette anni”, in questo caso aggravata dal fatto che la donna è accusata anche di omissione di soccorso, fatto che farebbe aumentare la pena “da un terzo a due terzi e comunque non inferiore a cinque anni”.