Dopo Romolo e Remo, Roma assisterà a una nuova sfida tra fratelli. O meglio tra sorelle. Alessandra e Rachele Mussolini, le nipoti del Duce, correranno una contro l’altra alle elezioni comunali messe in calendario per il prossimo 5 giugno.

Le due sorelle Mussolini saranno in corsa non per la poltrona di sindaco di Roma, in cui i nomi già sono molto numerosi, bensì per un posto da consigliere comunale. Alessandra e Rachele andranno in gara separate, entrambe in due liste del centrodestra, ma insieme a due differenti candidati.

Il centrodestra a Roma dunque si spacca non solo tra Silvio Berlusconi che appoggerà Alfio Marchini, dopo aver dovuto abbandonare non senza qualche rammarico la candidatura di Guido Bertolaso, e dall’altra la Lega Nord di Matteo Salvini che sosterrà la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Anche le sorelle Mussolini a Roma prendono due strade separate. Alessandra Mussolini figurerà come capolista di Forza Italia e quindi starà dalla parte di Alfio Marchini. Scelta diversa per sua sorella minore, Rachele Mussolini, che invece tenterà di diventare consigliere comunale tra le fila di Fratelli d’Italia, a sostegno dunque della nomination di Giorgia Meloni.

La leader di Fratelli d’Italia candidata a sindaco di Roma ha cercato subito di stoppare le polemiche, ancora prima che queste si possano presentare, precisando: “Il nome di Rachele era in campo già da molti mesi. La candido come persona, non per il suo cognome”.

La Meloni ha quindi aggiunto: “La candidatura di Rachele Mussolini era in campo già da mesi, da quando Forza Italia era ancora concentrata sulla candidatura di Bertolaso, e non c’era neanche l’ipotesi della candidatura di Alessandra Mussolini, visto che lei aveva detto che Bertolaso era pessimo. Penso che il suo cognome non possa essere né un vantaggio, ma neanche uno svantaggio”.

Riguardo alla scelta di proporre Alessandra Mussolini come capolista di Forza Italia, Alfio Marchini nel corso della trasmissione Agorà ha tiepidamente commentato: “Non l’ho scelta io. Non entro nelle decisioni di Forza Italia”.