I problemi della neo giunta di Roma capeggiata dal sindaco Virginia Raggi sono partiti da lei ed è ora lei a dire la sua. Paola Muraro, attuale assessore all’Ambiente della Capitale, in una nuova intervista ha dichiarato di avere già presentato le sue dimissioni e che ora a decidere sarà la Raggi.

Paola Muraro in un’intervista concessa al Messaggero ha dichiarato: “Capisco l’apprensione della stampa per sapere se la Muraro si dimette, sono passata come un mostro, ma sto bene. In ottima salute. E in queste ore sto ricevendo tanta solidarietà dalle persone che mi conoscono, anche mail di cittadini”. Quando le viene chiesto se sarà ancora assessore il prossimo Natale, lei si limita a rispondere: “Male non fare, paura non avere. I miei nonni avevano questo motto”.

Riguardo ai giorni più complicati per la giunta Raggi, quelli della scorsa settimana, la Muraro ricostruisce quanto accaduto: “È vero, nelle ore più complicate della settimana scorsa ho parlato con Virginia e le ho detto che ero pronta a dimettermi. Io ho fatto il mio dovere in maniera leale: appena saputo di essere indagata l’ho comunicato alla sindaca. Che poi ha preso le decisioni più opportune dal punto di vista politico. Io sono un tecnico”.

Paola Muraro ribadisce quindi che la decisione riguardo alle sue eventuali dimissioni spetta ora a Virginia Raggi: “Se la situazione dovesse complicarsi, ne parlerò con Virginia: lei è il sindaco e prenderà la decisione più giusta per il bene di tutti e di Roma”.

La Muraro ha anche parlato dei suoi presunti rapporti con il ras di Malagrotta, Manlio Cerroni: “Lo avrò incontrato due volte in vita mia, penso che Fortini (ex amministratore Ama) lo abbia visto molte più volte di me”.

Quanto alle inchieste che la vedono coinvolta, Paola Muraro dichiara: “Sono molto tranquilla. E spero che presto sia pubblico il verbale della mia audizione in commissione ecomafie. […] Io sono a disposizione, lavoro tutti i giorni. Cosa devo fare: incatenarmi a piazzale Clodio? Quando i magistrati vorranno, e se lo riterranno opportuno, eccomi, sono a disposizione”.