Si complica la posizione di Paola Muraro, assessore all’Ambiente di Roma scelta da Virginia Raggi, nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei rifiuti capitolini.

Per la Muraro è arrivata infatti anche l’iscrizione nel registro degli indagati per abuso d’ufficio in concorso con Giovanni Fiscon, ex direttore generale di Ama, notoriamente coinvolto nel maxi processo di Mafia Capitale.

Sarebbe stato proprio Cescon a siglare i contratti della Muraro con la municipalizzata, e questa lo avrebbe assistito nelle vesti di consulente giudiziario nei processi affrontati. Le nuove informazioni sono emerse nel corso dell’ascolto delle telefonate intercettate nell’inchiesta sull’organizzazione guidata dalla coppia Buzzi – Carminati.

Secondo le accuse che stanno emergendo in queste ora l’incarico ricevuto in Ama dalla Muraro , nonostante internamente ci fossero persone ugualmente o più qualificate, avrebbe decisamente oltrepassato il ruolo nominale di consulente, avendo svolti mansioni di competenza di una vera e propria dirigente, come la gestione diretta degli impianti e dei tritovagliatori.

In questa veste sarebbe avvenuta la contraffazione dei dati sulla quantità e la qualità dei rifiuti trattati, per non parlare del sottoutilizzo degli impianti per favorire le ditte private riconducibili a Manlio Cerroni.

Secondo il pubblico ministero Alberto Galanti, poi, Fiscon avrebbe chiesto il risarcimento per le spese sostenute per la consulenza giuridica della Muraro anche nei casi non previsti dall’azienda, ovvero nel momento in cui venga contestato il dolo e la colpa grave.