In mattinata il Centro Operativo di Roma della Direzione Investigativa Antimafia ha messo a segno un’operazione contro un’organizzazione criminale dedita all’attività di usura e riciclaggio di denaro.

Sono in tutto sedici tra arresti in carcere e domiciliari i provvedimenti disposti dal gip di Roma eseguiti dalle forze dell’ordine. Tra questi anche un pregiudicato della ‘ndrangheta facente parte della cosca Grandi Aracri. Contestualmente si sta provvedendo a molteplici perquisizioni in varie abitazioni della capitale.

Nelle rete dell’organizzazione sarebbero caduti anche politici e commercianti, nonché amministratori locali e privati cittadini, ai quali, con “condotte intimidatorie ed estorsive”, venivano chieste rate alle quali veniva applicato un tasso di usura a partire dal 70% e fino al 150%.

L’indagine, denominata Old Cunning, ha preso il via a partire dai controlli effettuati su Antonio D’Angeli, pensionato con a disposizione grande liquidità che utilizzava in una serie di operazioni immobiliari.

Gli agenti della Dia grazie a lui sono risaliti all’organizzazione che aveva alcuni legami con la banda della Magliana e che si serviva anche di due direttori di banca che “agevolavano l’emissione di mutui senza alcuna garanzia, nei confronti delle vittime, allo scopo di consentire all’organizzazione di recuperare i profitti illeciti, omettendo fra l’altro di segnalare le operazioni finanziarie sospette poste in essere da alcuni degli indagati”.

Indagati anche alcuni gestori di bar che riciclavano i proventi frutto dell’attività di usura, mentre per l’attività di estorsione veniva utilizzati personaggi noti alle forze dell’ordine per le loro gesta criminali, che non si facevano scrupolo di minacciare e passare all’azione nel caso i pagamenti dei debiti contratti fossero in ritardo.