Non c’è pace per la nuova amministrazione di Roma guidata da Virginia Raggi.

Dopo tutte le polemiche legate alla gestione dei rifiuti e all’assessore Muraro ora la volta del capo di gabinetto del Comune, Carla Raineri, e del suo stipendio, che dovrebbe ammontare a 193mila euro lordi all’anno.

Immediato sui social un confronto con i predecessori della Raggi: Alemanno garantiva a Maurizo e Sergio Basile rispettivamente 180mila euro e 7mila, mentre Marino versava 73mila euro a Luigi Fucito.

Ma a indirizzare la rabbia dei cittadini sono state le tante battaglie contro gli sprechi del Movimento 5 Stelle, rinnegate non appena arrivati al tanto agognato seggio: di questo tenore i commenti che si leggono sul web e che sono stati raccolti prontamente dal Pd.

Il consigliere Marco Palumbo per esempio ha scritto: “Grazie Virgì per lo spreco”. E anche i colleghi di Fratelli d’Italia Fabrizio Santori e Francesco Figliomeni hanno protestato vivamente: “Alla faccia del risparmio e del taglio dei costi promesso in campagna elettorale. Per fortuna che si erano presentati come i diversi. Sì, infatti, i più costosi”.

Di professione magistrato, la Raineri ha rinunciato alla presidenza della Corte d’Appello di Milano per accettare l’incarico e sul Corriere della Sera la donna ha voluto precisare alcuni dettagli della vicenda: “Io non guadagno tanto, la differenza con il mio stipendio precedente è di 1.000 euro al mese, e con quei soldi devo pagare i viaggi per Milano dove risiede la mia famiglia e l’albergo a Roma. […] Sono un magistrato, guadagnavo 170 mila euro, ora sono 21 mila in più. […] Lavoro dalle 7 alle 24 tutti i giorni, non vedo la mia famiglia, faccio una vita complicata: se fossi rimasta a Milano, nella mia casa a cento metri dal palazzo di Giustizia, starei meglio”.

E al Messaggero la Raineri, che comunque ha assicurato di non volersi attaccare alla poltrona, avendo la pensione fissata fra 3 anni, ha ribadito come il gesto del sindaco sia da stimare, politicamente parlando. “Se la Raggi ha preso noi invece che due grillini della prima o dell’ultima ora questo dovrebbe essere salutato come un gesto buono e di rottura con il passato”.