Un docente è stato aggredito dai genitori di un alunno mentre stava svolgendo il suo lavoro. Un fatto accaduto stavolta a Roma ma che, purtroppo, capita continuamente viste le ripetute spedizioni punitive nei confronti dei prof. Adesso a chiederselo è la madre di un docente: “Questa è l’Italia?” scrive su Facebook Monica Wilmer postando anche le immagini dell’insegnante al pronto soccorso dove gli è stato riscontrato un “trauma cranico e segni di tentato soffocamento”. “Ancora non credo che sia accaduto tutto questo, stavo solo lavorando” (presso l’istituto tecnico Di Vittorio-Lattanzio di Roma) ha raccontato la vittima che adesso sporgerà denuncia.

“Oggi in Italia l’ennesima aggressione a un docente”, comincia così lo sfogo della madre secondo cui la colpa del docente “è stata quella di essere presente nel momento in cui veniva comunicato ai genitori la non promozione del figlio“. La coppia sosteneva che il figlio fosse stato discriminato perché straniero. Ma il preside dell’istituto smentisce tutto:

Da febbraio abbiamo contattato più volte i genitori di quel ragazzo per parlare con loro, segnalare che l’andamento del figlio era tutt’altro che soddisfacente.

La madre dell’alunno ha cominciato a urlare mentre un collaboratore scolastico è stato spintonato dal padre. L’uomo avrebbe persino sferrato un pugno al prof provocandogli un trauma cranico al rachide cervicale e ferite da tentato soffocamento.

“Ero terrorizzato. Se avesse avuto un’arma cosa sarebbe potuto succedere?” ha detto Umberto Gelvi al Messaggero. Queste le sue parole:

L’aggressore, fisicamente imponente, ha cominciato a prendermi a calci e pugni, mi ha stretto le mani al collo. Non sono riuscito a fare nulla, è stato tutto velocissimo [...] La coppia (dopo l’arrivo della polizia, ndr) ha continuato a insultarci. Non sembrava una famiglia problematica. Il figlio è un bravo ragazzo, ha solo poca voglia di studiare, ma è frequente alla sua età. Non avrei mai immaginato nulla del genere.

Una storia che sarebbe potuta finire in tragedia.