Ad appena poche settimane dalla sua elezione a sindaco di Roma, Virginia Raggi si trova già di fronte al momento più difficile del suo mandato. In questi giorni si trova infatti a dover affrontare la prima crisi della sua giunta comunale, dovuta alle dimissioni da parte di alcuni assessori, oltre al caso di Paola Muraro, di cui si era già parlato in passato e che ora è riesploso.

Paola Muraro, nominata come responsabile dell’ambiente della giunta di Roma, è indagata nell’ambito dell’inchiesta sui rifiuti per via del suo ruolo da consulente di Ama che ha ricoperto per 12 anni. Virginia Raggi sta però dalla sua parte in questa vicenda e sembra che agli altri assessori abbia detto: “Restiamo uniti: l’inchiesta su Paola è un atto dovuto”.

Sul caso di Paola Muraro è intanto intervenuto anche Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle, chiarendo: “A oggi Muraro afferma di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia. Non esistono le carte per poter valutare” e ha inoltre aggiunto che “il Movimento non ha mai fatto sconti a nessuno, soprattutto al suo interno”.

Nel frattempo Virginia Raggi ha cominciato a riempire le caselle rimaste vacanti dopo le dimissioni che hanno riguardato la giunta di Roma negli scorsi giorni. Come nuovo assessore al Bilancio è stato nominato Raffaele De Dominicis, che va a sostituire Marcello Minenna.

Quello del magistrato De Dominicis è un nome molto rispettato per la sua carriera giuridica. Tra i ruoli ricoperti in passato c’è stato quello di procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio, quello di assistente di Istituzioni di Diritto Pubblico presso la facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Roma, si è poi occupato della vicenda della Metro C e inoltre è noto per aver condotto indagini contro le agenzie di rating.

Il nuovo assessore al Bilancio del Comune di Roma aveva sostenuto che dietro alla crescita dello spread tra Germania e il nostro paese vi fosse “un attacco all’Italia” e in un’intervista aveva dichiarato: “I tagli del rating erano immotivati. Ed avevano come unico obiettivo far scendere il valore delle nostre aziende, per poi comprarle a prezzi convenienti”.