Increscioso caso di malasanità quello avvenuto a Tivoli, in provincia di Roma, dove presso l’ospedale San Giovanni Evangelista lo scambio tra due barelle ha generato l’apertura di un’inchiesta per omicidio colposo.

I due pazienti sono stati infatti portati dapprima del reparto destinato all’altro, e poi sottoposti alla terapia prescritta allo sconosciuto: uno dei due è stato così trasportato in Chirurgia, dove invece avrebbe dovuto trovare l’altro, che invece è stato collocato in Rianimazione.

Entrambi si trovavano in condizioni critiche e si sospetta che lo scambio delle barelle possa aver affrettato il decesso (avvenuto circa un’ora dopo il loro arrivo): la Procura dovrà quindi stabilire se un’eventuale somministrazione di medicinali o un’operazione corrette avrebbero potuto salvare i due.

I fatti risalgono allo scorso 21 gennaio e si sono svolti in una delle strutture sanitarie di pronto soccorso che i Nas giudicano tra le peggiori del Lazio, come da controlli effettuati circa un mese fa. A provocare il disguido sarebbe stato proprio la confusione che regnerebbe in reparto, e che avrebbe causato l’errore del personale medico.

Le cartelle cliniche sono infatti finite nelle barelle errate, per lo sconcerto dei familiari delle vittime che al momento della visita si sono ritrovati davanti un estraneo. Nel frattempo la Asl di Roma 5 ha già predisposto un’indagine per ricostruire quanto accaduto, mentre entrambe le salme sono state sottoposte ad autopsia.