A pochi giorni dal ballottaggio per le elezioni comunali, parla il nuovo direttore generale di Atac, l’Azienda per i Trasporti Autoferrotranviari del Comune di Roma, la società concessionaria che si occupa del trasporto pubblico nella Capitale.

Marco Rettighieri occupa la posizione di direttore generale a partire dallo scorso febbraio e si è trovato ad avere a che fare con una situazione tutt’altro che semplice. La società dei trasporti di Roma “vanta” infatti numeri ben poco positivi come 1 miliardo e 500 milioni di euro di debito e 80 milioni di rosso soltanto nel 2015, oltre a un livello di disservizio non da poco.

A proposito della complessa situazione vissuta dall’azienda dei trasporti di Roma, Rettighieri in una nuova intervista ha usato parole molto dure: “In Atac ho trovato il malaffare. Perché Atac è sempre stato il bancomat delle forze politiche e sindacali di questa città. Quando sono arrivato ho aperto i cassetti e quello che ho trovato l’ho portato alla Procura della Repubblica. Non me lo perdonano”.

Dopo aver notato che sulla società dei trasporti di Roma pesano ben 111 mila ore di distacchi sindacali non giustificati e aver sostituito quattro dirigenti dell’azienda, Rettighieri si è occupato anche del “dopolavoro aziendale”, che da ben 42 anni ha la gestione, senza gara, delle mense aziendali: “In quel dopolavoro, tanto per dirne una, uno degli ultimi assunti è stato il cugino di un sindacalista della Cisl che è nel collegio dei sindaci. E in quel dopolavoro, tanto per dirne un’altra, fino al mio arrivo non era possibile avere il riscontro cartolare di quanti pasti venivano effettivamente serviti ogni giorno”.

Da quando Rettighieri è in carica, inoltre, il consumo dei pneumatici nell’azienda dei trasporti di Roma si è ridotto di due terzi: “Ho provato a fare qualche domanda sulle ragioni per cui ci fosse questa moria di pneumatici. Nessuno mi ha saputo rispondere. Così come nessuno riusciva a spiegarmi per quale diavolo di ragione le ruote dei convogli della Metro A si usuravano inspiegabilmente più di quelli della Metro B. Da ingegnere, ho controllato i binari e ho scoperto che quelli della linea A richiedono delle rettifiche. Un controllo banale, l’abc per chiunque lavori sul ferro. Ma non in Atac”.

Marco Rettighieri inoltre ha aggiunto: “Quando e se la Procura di Roma aprirà la botola di Atac, Buzzi, Carminati e Mafia capitale sembreranno dei dilettanti. È stata ed è il forziere della politica. Tutta. Nessuna esclusa. Vecchia e nuova”.