In un’operazione volta a eliminare la presenza della camorra a Roma, i carabinieri del Comando provinciale hanno sequestrato beni pari a circa 80 milioni di euro a quattro imprenditori.

Questi, di cui tre erano già stati arrestati a gennaio del 2014, risultavano coinvolti nelle attività della criminalità organizzata napoletana. Due anni fa l’indagine Margarita, anche nota come Pizza Ciro, si concluse infatti con una serie di sequestri di locali siti nel centro storico di Roma.

L’operazione odierna ha portato nuovamente a nuovi sequestri che hanno interessato 28 esercizi commerciali – bar, pizzerie, ristoranti – 76 veicoli e circa 300mila euro in contanti.

A seguito delle indagini effettuate dai carabinieri è stato appurato che i tre fratelli posti in stato di arresto svolgevano la funzione di riciclatori per la camorra, e in particolar per il clan Contini: il terzetto era di fatto proprietario di una holding di società che gestivano una serie di ristoranti e pizzerie nel centro della capitale.

In tal senso è stato riscontrato un reddito dichiarato del tutto sproporzionato al volume d’affari potenziale, più una gestione effettuata con modalità illecite attraverso una rete di società intestate a prestanome di comodo e con l’utilizzo di denaro proveniente da attività illegali che in questo modo veniva occultato e riciclato.