È ancora giallo sulla morte delle tre sorelle rom che dormivano all’interno di un camper parcheggiato in un centro commerciale a Roma quando, all’improvviso, sono state raggiunte ed uccise dalle fiamme. Le vittime sono tre ragazzine, sorelle di 20, 8 e 4 anni, originarie della Bosnia, che vivevano col padre, madre e otto fratelli all’interno di una roulotte. La Procura, che ha già aperto un fascicolo per incendio doloso ed omicidio volontario, segue la pista della vendetta tra nomadi. Da escludere, dunque, un omicidio di matrice razzista. “Chiunque sia stato, è un crimine orrendo. Quando si arriva ad uccidere i bambini si è al di sotto del genere umano” ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella secondo cui bisognerebbe “accertare i responsabili e condannarli severamente”.

Roma, “è un crimine orrendo”

Papa Francesco ha fatto giungere il suo “conformato alla famiglia che ha perso tre figlie nell’incendio della loro roulotte nella periferia di Roma”, riferiscono dalla Santa Sede. Cordoglio è arrivato anche dal sindaco di Roma Virginia Raggi: “La Procura sta indagando sulle cause, vi daremo aggiornamenti quando ne avremo”. Intanto la gente del quartiere si dice sgomenta per quanto accaduto: i cittadini hanno già deposto un mazzo di fiori, tre rose rosse e un bigliettino.