Ci sarebbe una truffa sulle multe alla base delle perquisizioni in corso da questa mattina presso gli uffici dei dipartimenti Contravvenzioni, Patrimonio e sviluppo e Attività culturali e turismo del Comune di Roma.

La Guardia di Finanzia, che sta agendo su ordine della Procura, stanno sequestrando documenti e atti utili per il proseguimento di un’indagine riguardanti fatti risalenti a circa 4-5 anni fa; le perquisizioni non si fermerebbero ai soli uffici, ma si sarebbero allargate anche alle abitazioni degli indagati.

Costoro sarebbero cinque ex dirigenti del Dipartimento Contravvenzioni del Comune di Roma, sui quali penderebbero le accuse di abuso d’ufficio, truffa e falso, che ora sono passati a ricoprire cariche dirigenziali nei Dipartimenti citati di Patrimonio e sviluppo e Attività culturali.

Secondo alcuni commentatori l’operazione portata avanti dalle fiamme gialle potrebbe aprire la cosiddetta terza fase delle indagini su Mafia Capitale. La scorsa settima c’è stata la quarta udienza nell’aula bunker di Rebibbia, nella quale erano presenti 46 imputati. In videoconferenza per ragioni di sicurezza i pesi massimi Salvatore Buzzi, Fabrizio Franco Testa, Roberto Brugia e Massimo Carminati.

A sorpresa, a causa di un vizio di forma, il Comune di Roma non ha potuto costituirsi parte civile nel processo, per quanto possa intervenire in sede civile nel caso in cui gli imputati vengano condannati.