Alta tensione a Roma: le proteste dei tassisti, in sciopero per il settimo giorno consecutivo, e dei venditori ambulanti, che manifestano contro la direttiva Bolkenstein, hanno provocato tafferugli violenti scontri nel centro storico della città.

Questa mattina erano in centinaia le persone arrivate a piazza Montecitorio per far sentire la propria voce. Durante il corteo, però, è stata registrata l’esplosione di varie bombe carta che hanno danneggiato le vetrine di alcuni palazzi storici e negozi. I manifestanti hanno voluto dissociarsi da quanto accaduto.

La violenza è tuttavia scoppiata una volta che il corteo è arrivato davanti alla sede del Pd: qui la polizia e i carabinieri in assetto antisommossa hanno caricato i manifestanti che tentavano di entrare nei locali del partito. In tutto vi sono stati due feriti, portati all’ospedale San Giovanni per le prime cure, mentre altre due persone sono state trattate in loco.

La questura ha spiegato che la manovra di alleggerimento è stata causata da “un attacco premeditato da parte di un gruppo di facinorosi che infiltratisi tra i manifestanti, hanno effettuato un lancio di oggetti. Il tentativo è stato respinto da un calibrato intervento dei reparti impiegati”.

Durante la fuga dei manifestanti sono stati danneggiati vari locali impegnati a servire i turisti, rimasti attoniti davanti alla scena. Secondo le prime informazioni sembra che all’interno delle due manifestazioni si siano infiltrate varie squadre di esponenti dei movimenti dell’estrema destra.

Durante la giornata è arrivato anche l’endorsement di Virginia Raggi. La sindaca di Roma è scesa in piazza a fianco dei tassisti, dichiarando: “Basta riforme calate dall’alto. Stop emendamento Lanzillotta. Noi al fianco dei tassisti. L’emendamento causerebbe effetti negativi sul trasporto pubblico non di linea perché porterebbe a una vera e propria liberalizzazione dei noleggi con conducente, che non sarebbero più vincolati al rispetto della territorialità. Un’eventuale riforma del settore deve essere fatta coinvolgendo le associazioni di categoria e le amministrazioni locali.”