Tragedia nella tendopoli di San Ferdinando a Rosarno (Reggio Calabria), dove un carabiniere ha sparato e ucciso un migrante che lo aveva accoltellato. Il militare era intervenuto insieme ad un altro collega per sedare una lite.

Secondo una prima ricostruzione, uno dei due coinvolti nella rissa ha estratto un coltello dopo aver avuto una crisi di nervi. Si è quindi scagliato contro il carabiniere, ferendolo lievemente.

Il militare avrebbe quindi reagito, sparando un unico colpo di pistola che ha ucciso l’uomo. Gli inquirenti sostengono che il litigio sia nato perché un migrante ha accusato l’altro di furto.

Sul posto si sono recati gli uomini del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria ed il procuratore della Repubblica di Palmi Ottavio Sferlazza.

Il complesso San Ferdinando è una baraccopoli che si trova alla periferia di Rosarno. Nei mesi invernali ospita migliaia di extracomunitari che lavorano nella piana di Gioia Tauro, come raccoglitori di arance.

Sempre a Rosarno, era il gennaio del 2010, scoppiò una rivolta che coivolse centinaia di migranti. Tutto ebbe inizio in seguito a dei colpi di fucile ad aria compressa esplosi da uno sconosciuto nei confronti degli extracomunitari.