Gabriele Defilippi, il 22enne reo confesso dell’omicidio della professoressa Gloria Rosboch, questa mattina è stato sottoposto a un nuovo interrogatorio. Il giovane, detenuto nel carcere di Torino, alle prime luci dell’alba è stato condotto dagli agenti della polizia penitenziaria alla Procura di Ivrea. Ad attenderlo c’era  il procuratore capo Giuseppe Ferrando.

L’interrogatorio di Gabriele Defilippi è iniziato alle 9 come previsto. Nel corso dell’audizione Gabriele Defilippi è scoppiato a piangere, costringendo gli inquirenti a interrompere il fuoco di domande. L’interrogatorio è durato alcune ore. In questa seconda audizione il magistrato ha cercato di chiarire i punti ancora oscuri sull’omicidio di Gloria Rosboch, non sciolti nel corso del primo interrogatorio del giovane durato ben 9 ore.

Nel corso della prima audizione Defilippi aveva citato altri complici dell’atroce delitto fornendo dettagli sulla truffa ai danni della sua ex insegnante. Grazie  alle confessioni di Gabriele e dell’altro imputato per l’omicidio Roberto Obert la Procura ha individuato altri due indagati. Si tratta di due fiamme del 22enne: Efisia Rossignoli e Sofia Sabouh.

Secondo quanto rivelato da Defilippi Efisia Rossignoli si era finta una direttrice di banca per rassicurare Gloria Rosboch sull’investimento sicuro dei 187 mila euro di risparmi affidati al giovane, con la speranza di rifarsi una vita migliore insieme in Costa Azzurra. Gli inquirenti hanno documentato oltre 10 contatti telefonici sospetti tra Rossignoli e Defilippi il giorno dell’assassinio della docente. I carabinieri sospettano che la donna possa essere stata complice di Gabriele nelle fasi successive al delitto. La donna si difende, sostenendo di aver chiamato Gabriele per chiedergli di seguire suo marito per controllare se avesse un’amante. Una versione che non ha convinto gli investigatori.

Per quanto riguarda la fidanzata di Gabriele gli inquirenti indagano sulla sua partenza per il Marocco, non appena venuta a conoscenza del piano ordito da Gabriele per liberarsi della professoressa. La giovane avrebbe dovuto e potuto denunciare alle autorità il fidanzato salvando la vita a Gloria Rosboch.

Difesa chiede perizia psichiatrica per Defilippi

Nei giorni scorsi Defilippi ha ricevuto il conforto spirituale di don Alfredo Stucchi. Il cappellano delle Vallette ha riferito che il giovane soffre molto, ma non ha ancora preso pienamente coscienza dell’orribile delitto di cui si è macchiato:

 Non dimentichiamo che ha una storia alle spalle che si trascina da molti anni. Abbiamo davanti una persona che sono convinto abbia una coscienza, in fondo. Ci vorrà molto tempo per lui per cambiare.

L’avvocato Bertolino nel frattempo ha richiesto una perizia psichiatrica per dimostrare che il giovane è affetto da un disturbo mentale.