La missione della sonda spaziale Rosetta sta per arrivare a una fase cruciale. Manca infatti meno di un’ora all’atterraggio del lander Philae sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. L’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, sta tenendo il mondo col fiato sospeso, documentando minuto per minuto l’impresa, unica nel suo genere. Per la prima volta nella storia dell’ingegneria aerospaziale una navicella spaziale toccherà la superficie di una cometa, cercando di svelare i segreti celati nello spazio cosmico. Il nome Rosetta è un richiamo alla stele ritrovata in Egitto nel 1799, reperto che permise agli archeologi di decifrare i geroglifici, facendo luce sulla cultura degli Antichi Egizi. Philae, il lander di Rosetta, è il nome dell’obelisco che facilitò l’interpretazione della stele.

Nel corso del suo viaggio nell’universo, Rosetta ha dovuto affrontare non poche difficoltà. Dall’anno del suo lancio, nel 2004, la sonda ha  sfiorato due asteroidi: la prima volta nel 2008 quando si è imbattuta nell’asteroide 2867 Steins  e la seconda volta nel 2010, quando ha incrociato il percorso dell’asteroide 21 Lutetia. La sonda è passata tre volte vicino alla Terra e una volta vicino a Marte.

Nel giugno del 2011 Rosetta è entrata nella fase di ibernazione nello spazio profondo. Il risveglio è avvenuto il 20 gennaio del 2014. Ad agosto la sonda è entrata nell’orbita della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. L’obiettivo della missione è seguire il percorso della cometa intorno al sole.

A rendere ancora più straordinaria la missione dell’ESA è l’alimentazione a energia solare della navicella. Grazie a una distanza ravvicinata con il sole, circa 673 milioni di Km, a gennaio Rosetta è riuscita a ricaricarsi e a ripartire alla volta della cometa. La discesa verso la superficie di 67P/Churyumov-Gerasimenko si sta però rivelando più complicata del previsto.

Nelle scorse ore l’ESA ha annunciato alcuni intoppi che avrebbero potuto rallentare l’atterraggio del lander Philae. Il sistema di discesa del lander non funzionava adeguatamente, impedendo alla navicella di rimbalzare sulla superficie della cometa. Risolti i problemi tecnici, alle 9.35 ora italiana Philae si è distaccata dalla sonda per raggiungere Agilkia, il punto di atterraggio previsto. Alle 17 ora italiana Philae dovrebbe toccare la superficie della cometa. La speranza degli ingegneri che dirigono le operazioni dal centro di controllo di Darmstadt, in Germania, è che il primo contatto con la cometa avvenga su un terreno poco accidentato. Di seguito il live streaming dell’evento trasmesso dall’ESA.

Photo Credit: ESA