Rosi Bindi tuona contro la messa in onda, su una rete del servizio pubblico, dell’intervista a Salvo Riina, figlio di Totò Riina, realizzata da Bruno Vespa per Porta a Porta. Riina Jr. per la prima volta parla in televisione nella puntata di questa sera, 6 aprile, alle 23.15 su Rai 1.

Intervistato da Bruno Vespa Riina Jr. ricorda i sedici anni accanto al padre latitante, l’immagine di Totò Riina dinanzi al televisore che trasmetteva le stragi di Capaci e via D’Amelio, i silenzi in una famiglia che sapeva e non parlava. Salvo Riina si rifiuta di rispondere alle domande di Vespa su Falcone e Borsellino. Nessuna presa di distanza dai molti delitti del padre, nonostante i ripetuti inviti del giornalista.

Rosi Bindi, presidente della comissione Antimafia, tuona: “Mi auguro che in Rai ci sia un ripensamento. Ma se questa sera andrà in onda l’intervista al figlio di Totò Riina, avremo la conferma che ‘Porta a Porta’ si presta ad essere il salotto del negazionismo della mafia e chiederò all’Ufficio di Presidenza di convocare in Commissione la Presidente e il Direttore generale della Rai”. Disappunto verso la scelta editoriale di Porta a Porta e della Rai in generale arriva anche da Michele Anzaldi del Pd e da Maria Falcone che ritiene indegna la scelta.

L’intervista a Riina Jr., se andrà in onda, verrà commentata in studio da Antonio Emanuele Schifani, figlio di uno degli agenti della scorta di Falcone, da Giuseppe Enrico Di Trapani del Comitato ‘Addiopizzo’, da Luigi Li Gotti, difensore di Buscetta e di Brusca e dal giornalista Felice Cavallaro.