Dopo il tragico attentato a matrice terroristica di Rouen, nel quale ha perso la vita il parroco Jacques Hamel, in Francia la comunità islamica si sente sempre più sotto i riflettori.

Invitati a prendere le distanze dall’Isis e dai suoi atti di violenza i musulmani francesi si interrogano sul da farsi, divisi tra il senso di appartenenza alla civiltà francese e l’imposizione di dichiarazioni e schieramenti insensati.

Più comprensibile la decisione presa dal Consiglio francese del culto musulmano, il quale ha invitato tutti “i responsabili delle moschee, gli imam e i fedeli” a compiere un gesto simbolico recandosi in chiesa durante la messa della domenica mattina. Un atto dunque che servirebbe a esprimere la propria solidarietà nei confronti dei fratelli cristiani la solidarietà.

È quanto scritto nel comunicato diffuso oggi dall’associazione islamica, evidentemente toccata dalla tragedia di Rouen. Nel testo compare anche un invito agli imam a ricordare che il rispetto per le altre religioni e per gli uomini di fede è un valore base dell’Islam.

Già nella giornata di ieri i maggiori leader religiosi francesi avevano inviato un messaggio di solidarietà dopo un meeting con il presidente Hollande. L’arcivescovo di Parigi Andre Vingt-Trois aveva chiesto ai cattolici di “sconfiggere l’odio nel loro cuore” e di “non fare il gioco” dello Stato Islamico.

Da parte sua l’imam di Parigi Dalil Boubakeur ha affermato che i musulmani francesi debbano chiedere una maggiore istruzione del clero islamico e ha chiesto che venga messa in programma una riforma delle istituzioni islamiche francesi.