Ha inaugurato a Milano in Corso Venezia 8 del quinto store Roy Roger’s.  Per l’occasione, una mostra di capi unici dall’archivio storico dell’azienda, produttrice dal 1952 dal primo jeans made in Italy. Fedele al concept  progettuale degli altri punti vendita, il nuovo store presenta un’ampia vetrina e si sviluppa su due piani. Entrando a destra, due grandi mensole di oltre 5 metri realizzate in legno di rovere di recupero, alternate a mensole in vetro retroilluminate, accompagnano all’interno del negozio. Sullo sfondo, la frase di Fulvio Biondi “Non c’è futuro se non hai una vera storia” accoglie il cliente introducendolo nel mondo della storica azienda toscana.

Sulla sinistra, un’antica scala a chiocciola dal gusto retrò fa da quinta alla vetrina su strada, e permette di accedere all’ampio soppalco, “sfogliando” un continuo di immagini che parlano di  stile Roy Roger’s. Uno spazio riservato al servizio sartoriale per il “jeans personalizzato e su misura”, dove una sarta a disposizione prende le misure e confeziona il jeans in 15 giorni con una Singer originale anni 60. Ma è anche luogo accogliente per la lettura con minibar entrando a destra, e spazio espositivo per piccole mostre a tema.

Niccolò Biondi, amministratore unico del Gruppo Sevenbell, produttore dei brand Roy Roger’s e President’s, in occasione dell’apertura del monomarca meneghino, dopo quelli di Firenze, Forte dei Marmi, Napoli, Roma ha commentato: “Con Milano abbiamo raggiunto l’obiettivo che c’eravamo prefissati, riguardo all’espansione dei monomarca in Italia. Ora vogliamo accelerare il nostro processo di internazionalizzazione con investimenti mirati alla fascia alta di mercato. Il nostro obiettivo, nei prossimi anni, è consolidare la presenza in Europa e sviluppare la visibilità del brand oltre il confine, attraverso nuovi canali di distribuzione come shop in shop e corner in alcuni grandi Department store del Sol Levante”.

A ricordare i 70 anni della storia del primo jeans italiano in denim americano, un’esposizione allestita nello store  che ripercorre le tappe della Manifatture 7 Bell (oggi Sevenbell) e un capitolo della moda italiana dagli anni ’50, quando la giacca e il pantalone in denim erano da lavoro, fino agli anni ’80.

Una selezione di quindici capi ed alcuni rari documenti grafici, fotografici e cartacei, provenienti dall’archivio Roy Roger’s, composta da giacche, pantaloni, tute, il percorso espositivo I capi contemporanei sono in miniatura, indossati da piccoli Roy Roger’s: i bambolotti in resina realizzati a mano da un modello originale degli anni’50. Una limited edition in vendita nella boutique di Milano.

 “Con il titolo Archive is Life – spiega Guido Biondi, direttore creativo del Gruppo – ho voluto sottolineare il valore di un archivio: è un ponte tra passato e futuro che non dobbiamo disperdere. Consente di conservare la memoria storica della nostra azienda, di raccontare ai giovani anni di sperimentazioni e di processi creativi unici e artigianali. Ma rappresenta anche una ricchezza vitale, fonte continua d’ispirazione per riuscire a guardare alla contemporaneità da nuove prospettive”. “Parto da qui quando devo iniziare a disegnare una nuova collezione”.