“Sono un ladro, non fare come me”, questo il cartello con cui due turisti sono stati costretti a sfilare per le strade di un piccolo centro dell’isola Gili Trawangan, in Indonesia, come riporta puntualmente il The Guardian. Una scritta imbarazzante che un uomo e una donna di origini australiane hanno dovuto portare appesa al collo poiché, secondo l’accusa, avrebbero rubato due biciclette sull’isola: una punizione esemplare chiamata “camminata della vergogna”. L’obiettivo è quello di dissuadere altri potenziali “ladri” a compiere lo stesso reato, nel caso specifico quello di furto.

La camminata della vergogna in Indonesia

Ad incastrare i due turisti australiani – di cui abbiamo oscurato i volti nel rispetto della privacy – sarebbero state le immagini delle telecamere di videosorveglianza che li hanno sorpresi, in flagranza di reato, mentre stavano rubando due biciclette sull’isola indonesiana. Quella applicata ai turisti è una punizione molto utilizzata su quell’isola che, secondo il The Guardian, sarebbe troppo piccola per potersi permettere un organo di polizia permanente. Così, ad occuparsi della sicurezza, sarebbero direttamente i cittadini che, di fatto, applicano spesso pene esemplari ma fortunatamente non violente.

Kejadian hari ini di Gili Trawangan....!

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La camminata della vergogna per le strade dell’isola

L’isola indonesiana ha una popolazione di circa 800 persone mentre, in alcuni periodi dell’anno, i turisti diventano persino 1.000.