Per Silvio Berlusconi i guai giudiziari non sono ancora finiti, così come la discussa vicenda Ruby Rubacuori. La Procura di Milano ha infatti appena chiesto di mandare a processo il leader di Forza Italia per presunta corruzione in atti giudiziari, insieme ad altre 30 persone accusate di falsa testimonianza nel corso del precedente processo escort. Dal suo partito non sono mancate le reazioni polemiche.

I pubblici ministeri Tiziana Siciliano e Luca Gaglio hanno chiesto il rinvio a giudizio, e dunque un nuovo processo, nei confronti di Silvio Berlusconi. Su di lui pesa questa volta l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Tra le persone chiamate a processo ci sono però anche altri nomi celebri, tra cui quello di Karima El Mahroug, meglio nota come Ruby Rubacuori, e quelli di Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora, che avrebbero fornito secondo i pm una falsa testimonianza nel corso del processo escort.

A questo punto la decisione se procedere con un processo o meno nei confronti di Berlusconi e degli altri accusati spetterà al gup. In quello precedente, l’ex presidente del Consiglio era stato assolto dalla Cassazione.

Secondo la Procura Ruby Rubacuori sarebbe stata pagata con una cifra intorno ai 7 milioni di euro da Silvio Berlusconi, in cambio del suo silenzio al processo. Le altre escort coinvolte nelle indagini, le cosiddette “olgettine”, avrebbero pure loro percepito un totale di 3 milioni di euro per modificare le loro testimonianze.

Non si sono fatte attendere le reazioni alla richiesta di rinvio a giudizio per Berlusconi nel nuovo processo Ruby da parte degli altri rappresentanti di Forza Italia. Maurizio Gasparri ha dichiarato: “Con tutte le emergenze criminali e terroristiche che si devono fronteggiare, per qualcuno la priorità resta la lotta togata a chi si considera un avversario politico”.

Dello stesso avviso anche la responsabile della comunicazione di Forza Italia Deborah Bergamini, che parla di giustizia a orologeria: “Guarda caso proprio nel momento in cui il leader dei moderati italiani torna sulla scena pubblica in un momento così grave per l’Italia e l’Europa tutta” e fa inoltre riferimento ai recenti attentati di Parigi: “Evidentemente il richiamo all’unità delle migliori forze del Paese per fronteggiare il vero nemico, il terrorismo di matrice fondamentalista islamica, non è così importante per certa magistratura, più impegnata a convogliare tempo e risorse contro il presidente Silvio Berlusconi”.