Il giudice per l’udienza preliminare Laura Marchiondelli ha stabilito che Karima El Mahroug – meglio nota come Ruby Rubacuori – dovrà affrontare un processo presso il Tribunale di Milano, processo che è stato denominato Ruby Ter, in quanto è uno dei due filoni che si sono originati dal processo principale in cui è stato coinvolto Silvio Berlusconi.

Insieme a Ruby sono state rinviate a giudizio – e dovranno dunque affrontare il processo – anche altre ventidue persone. Le accuse, a vario titolo, sono falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari. Al banco degli imputati, nell’udienza del prossimo 11 gennaio, sederanno, fra gli altri, Luca Risso (ex fidanzato di Ruby); Marysthel Polanco, Barbara Guerra, Barbara Faggioli, Ioana Visan, Iris Berardi, Alessandra Sorcinelli e Raissa Skorkina (note come le olgettine); la senatrice di Forza Italia Maria Rosaria Rossi; l’ex avvocato di Ruby Luca Giuliante; Carlo Rossella; Giorgio Puricelli.

L’avviso di chiusura delle indagini avrebbe indicato come Silvio Berlusconi sia arrivato a versare alle ragazze milioni di euro e altri beni in cambio del loro silenzio. Sempre secondo la Procura, la sola Ruby avrebbe ricevuto una somma di circa sette milioni di euro, grazie alla quale sarebbe riuscita anche ad andare in Messico e qui aprire una sua attività di ristorazione. Inoltre, due sei sette milioni ottenuti sarebbero stati investiti anche a Dubai.

Secondo gli inquirenti, grazie ai soldi ricevuti da Silvio Berlusconi Ruby avrebbe negato di aver avuto rapporti sessuali con lui e avrebbe anche negato di aver accettato somme per poi far finta di essere pazza e di mentire così nel corso dei processi. I pubblici ministeri avrebbero basato le loro accuse su documenti, intercettazioni e altro materiale probatorio che in qualche modo proverebbero l’esistenza di quello che è stato definito come un patto corruttivo che avrebbe spinto le ragazze a mentire e a testimoniare il falso.