Nuovi elementi emergono dalle indagini del cosiddetto Ruby Ter, il processo nel quale Silvio Berlusconi è accusato di aver corrotto all’incirca una ventina di ragazze per comprare il loro silenzio in merito alle serate che si sarebbe svolte presso la villa di Arcore.

33 gli indagati per un caso seguito dalla procura di Milano, che parla di cifre ingenti promesse dall’ex Presidente del Consiglio – dovrebbero essere circa 10 milioni di euro, 7 dei quali promessi alla sola Karima el Mahroug. Viene allora pubblicata in queste ultima ore la lettera scritta da Luca Risso, ex compagno di Ruby, che rappresenterebbe una vera e propria ammissione di colpa.

A incriminare Berlusconi sarebbe la richiesta fatta ai due fidanzati di lasciare il Paese per non testimoniare al processo del 2012. Così si legge nella missiva: “”La mia vita prese il colpo di grazia nel 2012, quando Lei, per non far testimoniare Ruby a dicembre, ci chiese di andare via e tornare dopo il 10 gennaio. Così, dopo aver visto Maria Rosaria Rossi (membro di Forza Italia attualmente indagata con l’accusa di aver fornito falsa testimonianza, NdR) che ci diede i soldi per andare via, partimmo per il Messico e io fui costretto a vendere anche l’ultimo locale che gestivo (al signor Belsito –  in quel momento segretario della Lega Nord, NdR – che mi ha pagato con un assegno a vuoto!)“.

Sostanzialmente quella di Risso sarebbe una richiesta di altro denaro, di aiuto economico in un momento di difficoltà: il ragazzo ricorda come sia stato di supporto a Ruby durante i momenti più difficile, intervenendo anche per registrare un’intervista spettacolare trasmessa poi da Rete 4.

Nella lettera, che è stata esaminata dai pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio e che risale al momento della rottura tra i due ragazzi, non manca un consiglio spassionato all’allora premier in merito alla sua presunta abitudine di fornire a Ruby (ora divenuta anche testimonial di un liquore) aiuti nella forma di banconote da 500 euro: “Le dissi di darle meno soldi e tagli più piccoli e magari di avvalersi dell’aiuto di Giuliante visto che io ormai ero fuori gioco. E comunque qualsiasi cosa fosse accaduto, i soldi a Ruby li davo io… cosa che anche Ruby doveva dire“.