Si è aperto oggi, a Milano, il processo Ruby Ter, che vede Silvio Berlusconi accusato di corruzione in atti giudiziari. La presidenza del Consiglio dei Ministri ha deciso di costituirsi parte civile, per ottenere un eventuale risarcimento da parte del leader di Forza Italia, decisione che sarebbe derivata dal fatto che Berlusconi, con la sua presunta condotta, avrebbe leso anche la presidenza del Consiglio, in rappresentanza del Ministero della Giustizia. La richiesta è avvenuta formalmente in apertura d’udienza ed è stata avanzata attraverso l’avvocato Gabriella Vanadia.

Si sono costituite parti civili all’interno del processo Ruby Ter anche Ambra Battilana e Chiara Danese, già costituitesi parti civili per i processi Ruby e Ruby Bis, anche loro alle feste di Arcore e poi divenute testimoni. Secondo i loro difensori, le vite delle ragazze sarebbero state distrutte in seguito alla vicenda.

Per quanto riguarda Silvio Berlusconi, l’ex cavaliere è accusato di aver versato dieci milioni di euro a circa ventidue ragazze e per diversi mesi. Ma queste ci sarebbe anche Karima El Mahroug, meglio nota come Ruby Rubacuori. Berlusconi ha presentato una lista di circa ottanta testimoni per il processo Ruby Ter. Fra questi, come ha detto l’avvocato Federico Cecconi, tutte persone che avrebbero ricevuto da lui aiuti del tutto disinteressati e che non avrebbero nulla a che fare con la vicenda delle feste ad Arcore.

Al termine della prima udienza il processo Ruby Ter è stato rinviato al 3 luglio. In quest’arco di tempo si proverà a riunirlo con altro procedimento che vede coinvolti la stessa Ruby e altre ventidue persone, la cui udienza è stata fissata proprio al 3 luglio.