Nell’ambito dell’inchiesta Ruby ter, che vede indagato l’ex Premier Silvio Berlusconi e altre 44 persone, la Procura di Milano ha disposto decine di perquisizioni nelle case delle olgettine, le giovani donne che partecipavano alle cosiddette cene eleganti di Arcore.

Nelle scorse ore gli agenti hanno perquisito anche l’abitazione di Karima El Marough, coinvolta nel Ruby gate. La giovane marocchina ora si è trasferita a Genova. L’operazione, coordinata dai pm Luca Gaglio e Tiziana Siciliano, ha interessato anche l’appartamento di Barbara Guerra. La donna in un primo momento si era costituita parte civile contro Nicole Minetti nel processo Ruby bis che vedeva imputati il giornalista Emilio Fede e l’agente dei vip Lele Mora, per poi fare marcia indietro.

Il filone d’inchiesta Ruby ter è nato a seguito degli elementi emersi nel corso dei processi Ruby e Ruby bis. A luglio del 2014 Silvio Berlusconi era stato assolto in appello dalle accuse di concussione e prostituzione minorile. Ma gli atti dei processi, che hanno visto la condanna di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, sia in primo grado che in appello, sono stati trasmessi alle procure, portando a nuove indagini.

In tutto l’inchiesta Ruby ter vede indagate 45 persone. Silvio Berlusconi, i suoi avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, sono accusati di corruzione in atti giudiziari, così come tutti i partecipanti alla riunione del 15 gennaio 2011. In quella data l’ex premier e i suoi legali convocarono infatti tutte le olgettine coinvolte nelle indagini della Procura di Milano. Questo incontro, secondo i pm, potrebbe essere stato organizzato per corrompere le ragazze e convincerle a rilasciare una falsa testimonianza.

Come hanno sottolineato i giudici nelle motivazioni della sentenza Ruby-bis:

In seguito a questa riunione tutte le ragazze, testimoni del nostro processo, iniziavano a percepire almeno la somma di 2.500 euro al mese ciascuna. E tutte le ragazze pagate da Berlusconi rendevano al processo dichiarazioni perfettamente sovrapponibili, anche con l’uso di linguaggio non congruo rispetto alla loro estrazione culturale.

La Procura ha indagato per mesi “silenziosamente”. A rompere questo silenzio sono state proprio le perquisizioni effettuate oggi nelle abitazioni di una ventina di olgettine. Tra gli indagati dell’inchiesta Ruby ter figura anche il primo avvocato di Ruby: Luca Giuliante, a cui è stato sequestrato il pc. Il legale, nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2010, avrebbe incontrato Ruby per ottenere informazioni dettagliate sulla versione fornita dalla marocchina agli inquirenti.

Secondo le prime informazioni trapelate dalla Procura, le perquisizioni di oggi sono state disposte a seguito di recenti movimentazioni di denaro sui conti correnti delle olgettine. Il sospetto degli inquirenti è che le donne siano ancora nel libro paga di Silvio Berlusconi. Entro i primi di marzo l’inchiesta Ruby ter dovrebbe concludersi.