La Russia sta procedendo con l’addestramento di quattro scimmie da inviare in missione sul pianeta Marte. Al momento questa è l’unica informazione di cui si dispone sulla missione. Non si sa, ad esempio, se si tratterà di una missione di sola andata o se è invece previsto che le scimmie tornino sulla Terra.

Le scimmie stanno imparando ad usare un joystick e a risolvere puzzle, si allenano per tre ore al giorno e devono apprendere soprattutto come colpire dei bersagli. La Russia ha messo a capo dello staff che si occupa dell’addestramento la dottoressa Inessa Kozlovskaya, che sta svolgendo l’azione propedeutica sulle quattro scimmie premiandole con dei succhi di frutta ogni volta che vengono compiuti dei passi avanti.

Alla fine dell’addestramento, le scimmie dovranno essere in grado di compiere, in modo del tutto autonomo, un programma giornaliero di attività. Non si tratterà di una cosa molto semplice da attuare: la Russia prevede che il programma possa andare avanti almeno fino al 2017 e che prima di allora sarà davvero molto difficile permettere alle scimmie di andare in missione su Marte. La scelta dei quattro soggetti non è stata casuale: si tratta di quattro esemplari con elevate capacità cognitive e con una velocità di apprendimento nient’affatto comune.

L’esperimento della Russia non è il primo di questo genere. In passato altri animali sono stati spediti nello spazio, con esiti più o meno felici (la maggior parte delle volte però l’animale ha perso poi la vita). È il caso della cagnolina Laika (1957) che però non sopravvisse e la cui morte provocò molte proteste in tutto il mondo ma anche di altre specie (scimmie soprattutto).