Il presidente ad interim dell’Ucraina, Oleksandr Turchynov, ha annunciato di aver ordinato alle truppe ucraine di ritirarsi dalla Crimea per salvaguardare “la sicurezza e l’incolumità” dei soldati e delle loro famiglie ancora presenti nella penisola. La decisione è stata presa da Kiev in seguito a ciò che è accaduto questa mattina nella base navale di Feodosia, dove l’esercito russo ha portato via con le mani legate una settantina di militari ucraini che rifiutavano di lasciare il loro posto.

Intanto, a una settimana dal referendum che ha sancito l’annessione a Mosca, in Crimea è iniziato il processo di russificazione. Da oggi, come annunciato dal presidente Aksenov, il rublo è diventato di nuovo la moneta ufficiale della penisola, anche se fino al 1 gennaio del 2016 continuerà a essere in circolazione anche la gravina, il conio ucraino. Si tratta del primo passo verso l’integrazione economica con la Russia. Mentre è notizia di pochi minuti fa che i siti ufficiali del Cremlino e del Consiglio della Federazione russa, nelle loro mappe online, hanno incluso la Repubblica di Crimea come parte integrante della Russia.

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