La crisi dell’Ucraina e l’invasione della Crimea portano ad un nuovo scontro, per ora dialettico, tra la Russia e gli Stati Uniti. La soluzione al problema, dunque sembra molto lontana. Il segretario di Stato Usa, John Kerry, aveva condannato domenica l’atto di aggressione russo in Ucraina, dopo che le forze di Putin avevano preso il controllo della Crimea e inviato l’esercito. Una mossa, quella di Mosca, che non è piaciuta per nulla al nuovo governo di Kiev: “L’Ucraina non cederà mai la Crimea – ha annunciato il primo ministro ucraino Arseni Iatseniuk – per oggi non ci sono opzioni militari sul tavolo. Chiediamo sostegno politico ed economico reale e tangibile ai Paesi occidentali. Ogni tentativo della Russia di prendere la Crimea non avrà affatto successo”.

Per ora, però, la Russia ha il pieno controllo della Crimea e la maggioranza della popolazione appoggia la scelta di Mosca. Tanto che migliaia di soldati ucrani in Crimea, dopo essersi arresi, sono passati nelle file russe. Germania ed Italia sperano in un dialogo con Mosca, mentre Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna vorrebbero stabilire da subito sanzioni contro la Russia.

LEGGI ANCHE

Russia invasione Crimea: Putin ha accettato la proposta della Merkel, brutto colpo per Obama

Russia invasione Ucraina: telefonata tra Obama e Putin sulla crisi in Crimea

Invasione della Crimea: 6000 soldati russi, appello dei locali a Putin